L'imposta di bollo sulla cambiale
La cambiale è soggetta a imposta di bollo, proporzionale all'importo del titolo. È un passaggio importante: oltre a essere un obbligo fiscale, il corretto assolvimento del bollo incide sull'efficacia stessa della cambiale come strumento di recupero del credito.
Le aliquote
Le aliquote dell'imposta di bollo sulle cambiali sono differenziate per tipo di titolo:
- cambiale tratta: 12‰ (1,2%) dell'importo;
- pagherò cambiario: 11‰ (1,1%) dell'importo.
Le aliquote sono stabilite dalla normativa sull'imposta di bollo. Poiché gli importi e le regole di dettaglio possono essere aggiornati, verifica sempre l'importo aggiornato sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di emettere o acquistare il bollo.
Esempi di calcolo
Pagherò (11‰)
- Importo 1.000 € → bollo indicativo 11 €
- Importo 5.000 € → bollo indicativo 55 €
- Importo 10.000 € → bollo indicativo 110 €
Tratta (12‰)
- Importo 1.000 € → bollo indicativo 12 €
- Importo 5.000 € → bollo indicativo 60 €
- Importo 10.000 € → bollo indicativo 120 €
Gli importi sono arrotondati secondo le regole fiscali vigenti; per il calcolo esatto fai riferimento alle indicazioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate.
Come si paga oggi: moduli bollati e contrassegno telematico
Dal 2010 il sistema è cambiato. I moduli cambiari non riportano più l'importo del bollo pre-stampato sul modulo stesso: si acquista un modulo cambiario in bianco e si applica il contrassegno telematico (la "marca" rilasciata dagli intermediari abilitati, come tabaccherie e sportelli autorizzati) corrispondente all'imposta dovuta in base all'importo della cambiale.
Una regola pratica importante: la data del contrassegno telematico non deve essere successiva a quella della cambiale. In altre parole, il bollo deve essere assolto al momento dell'emissione, altrimenti il bollo si considera non tempestivo.
Cosa succede se il bollo manca o è insufficiente
Se la cambiale è emessa senza bollo, oppure con un bollo insufficiente o non tempestivo:
- il titolo non perde del tutto il suo valore: può comunque valere come promessa di pagamento (prova scritta del debito);
- ma perde l'efficacia di titolo esecutivo: finché la posizione non viene regolarizzata, non si può procedere direttamente con precetto e pignoramento sulla base della sola cambiale.
In molti casi è possibile regolarizzare il bollo pagando l'imposta dovuta e la relativa sanzione, recuperando così anche l'efficacia esecutiva. Le modalità e gli importi vanno verificati di volta in volta: per un caso concreto conviene farsi assistere e verificare con un avvocato o un notaio, oltre a consultare le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.
Hai una cambiale da gestire? Raccontaci la tua situazione: ti indirizziamo verso la soluzione o il professionista più adatto, senza impegno.
Raccontaci la tua situazioneDomande frequenti
Quanto è il bollo su una cambiale?
12‰ (1,2%) sull'importo per le tratte, 11‰ (1,1%) per i pagherò. Verifica l'importo aggiornato sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Dove si compra il bollo per la cambiale?
Si acquista un modulo cambiario e si applica il contrassegno telematico presso gli intermediari abilitati (ad esempio tabaccherie e sportelli autorizzati).
La data del bollo può essere successiva a quella della cambiale?
No. Il contrassegno telematico non deve avere data successiva a quella del titolo, altrimenti il bollo non è tempestivo.
Cosa succede se la cambiale è senza bollo?
Vale ancora come promessa di pagamento, ma non è titolo esecutivo finché non viene regolarizzata con pagamento dell'imposta e della sanzione.